ALLENAMENTO IN PAUSA PRANZO

pausa pranzoAllenamento in pausa pranzo: come organizzarsi e quali sono i benefici
Trovare un momento durante la propria giornata per svolgere attività fisica è fondamentale. Ecco come sfruttare la pausa pranzo per mantenersi attivi. Allenarsi durante le prime ore del mattino ha innumerevoli pro, ma il principale contro è legato alla difficoltà dell’alzarsi presto, quando ancora tutto il mondo sta dormendo. Diversa la prospettiva per chi invece decide di sfruttare la pausa pranzo per dedicarsi alla sua attività sportiva quotidiana. In questo caso, le problematiche principali sono legate all’ambito lavorativo.

La maggior parte delle persone svolge il classico lavoro di ufficio di otto ore, lontano da casa e con una sola ora di pausa pranzo. Ci sono poi quelli che non hanno la possibilità di staccare un po’ prima la sera, come chi lavora a contatto con la clientela nei negozi. Più fortunati quelli che, invece, possono gestire autonomamente il proprio tempo o che non hanno orari rigidi e prestabiliti. In tutti questi casi, è comunque possibile ricavare un momento per spezzare la giornata e dedicare un’ora, o anche meno, allo sport.

Come rendere la propria pausa pranzo più attiva 
Per risparmiare tempo prezioso quando si hanno i minuti contati, la prima cosa da fare è ricordarsi di preparare tutto il necessario per l’allenamento la sera prima. In questo modo, la mattina successiva si avrà già tutto pronto senza il rischio di dimenticare qualcosa. Consiglio che vale non solo per chi lascia la propria abitazione per recarsi al lavoro, ma anche per chi ci rimane o può farvi ritorno durante la pausa. Inoltre, avere già tutto pronto evita il rischio di trovare qualche scusa immaginaria e cedere alla voglia di saltare l’allenamento.

Importante è anche pianificare al secondo il proprio allenamento, il che fa riferimento non solo allo svolgimento dell’attività sportiva vera e propria, ma anche alle fasi di vestizione, doccia, cambio e un pranzo veloce. Molte persone preferiscono dedicare altri momenti allo sport rispetto alla pausa pranzo, per paura di avere troppo poco tempo a disposizione. Tuttavia, poco tempo non vuol dire impossibilità. Al contrario, significa ridurre e concentrare tutto in uno spazio temporale più ridotto. Se si è abituati a correre per sessanta minuti, in pausa pranzo si può pensare di dedicare solo mezz’ora all’allenamento, variando le proprie abitudini. Invece di un classico allenamento, ci si può dedicare al rinforzo muscolare con un sessione di cross training o stretching oppure a una seduta di qualità basata su ripetute brevi ma intense (magari su un treadmill). Lo stesso vale per chi si dedica al nuoto, alla palestra o a qualsiasi altro sport (il ciclismo è quello che forse paga più pegno per il tempo che richiede). Un’altra delle problematiche legate all’allenamento in pausa pranzo è il dove svolgerlo, anche se la corsa offre molteplici possibilità. Non tutti hanno la fortuna di avere uno spogliatoio con doccia all’interno della propria azienda o una palestra (o piscina) nelle vicinanze. Appoggiarsi a una di queste strutture è la cosa più semplice da fare. Per chi invece può gestire liberamente il proprio tempo, la pausa lavorativa da prendere in considerazione per allenarsi in modo completo dovrebbe essere di circa due ore: un quarto d’ora di preparazione, un’ora di allenamento, un quarto d’ora per lavarsi e cambiarsi, una mezz’oretta per mangiare. Più il tempo si riduce, più si dovrà cercare di ottimizzare al meglio quello a disposizione.

Tutti i benefici dell’allenamento in pausa pranzo
I benefici che derivano dal fare esercizio fisico durante la pausa pranzo sono vari. Innanzitutto, spezzare la giornata lavorativa in un prima e in un dopo: mentalmente è più facile affrontare quattro ore di lavoro alla volta, e un allenamento rigenerante permette di gestire la seconda parte della giornata al meglio. Con il vantaggio, molto spesso, di riuscire anche a trovare una soluzione a tutte le problematiche sorte durante il mattino. Altro beneficio è legato al fatto che, come per l’attività fisica svolta nelle prime ore della giornata, anche quella in pausa pranzo aumenta i livelli di calcio nel sangue. Questo, a sua volta, aumenta la produzione di endorfine e di dopamina, l’ormone che permette di sentirsi euforici, soddisfatti, appagati. Una volta rientrati in ufficio, ci si sentirà pieni di energia (e non più stanchi!), iperattivi e di buon umore, rendendo anche molto di più dal punto di vista lavorativo. Per chi si allena all’aperto, farlo in pausa pranzo è vantaggioso soprattutto durante la stagione fredda, quando le ore centrali sono solitamente quelle più miti. Correre o andare in bicicletta in inverno sotto il sole e il cielo azzurro è appagante e rilassante, senza contare che permette di attivare, anche se in minima parte, i processi di sintesi della vitamina D. Durante le giornate più calde, e soprattutto in estate, l’allenamento in pausa pranzo può invece diventare piuttosto faticoso. È necessario valutare sempre quale sia la temperatura esterna e prendere tutte le precauzioni del caso per non rischiare malori durante e dopo l’allenamento. In questo caso l’opzione indoor diventa importante, vista la possibilità di sfruttare l’aria condizionata e ambienti più freschi. È importante anche ricordarsi che il corpo impiegherà molto più tempo a smettere di sudare, pertanto sarà necessario calcolare qualche minuto in più nel post allenamento prima di rientrare in ufficio.Dal punto di vista alimentare, correre durante la pausa pranzo è un’ottima abitudine perché permette di suddividere in maniera corretta i cinque pasti di cui dovrebbe essere composta la dieta giornaliera. Se si corre a metà giornata, è necessario fare il pieno di nutrienti durante la colazione mattutina, non limitandosi a brioche e cappuccino, ma cercando di assumere nella giusta misura carboidrati, proteine e grassi. Durante lo spuntino di metà mattina si può fare un’ulteriore scorta di carboidrati in vista dell’attività fisica che si andrà a svolgere di lì a poco. Il pranzo può invece essere sfruttato per integrare nel post allenamento quanto consumato durante l’attività sportiva, facendo anche attenzione alla quantità di liquidi persi e da reintegrare. Un suggerimento è quello di non esagerare con le quantità di cibo, evitando così di tornare sonnecchianti alla scrivania nel pomeriggio. Ci si potrà concedere qualcosa di più sfizioso con lo spuntino pomeridiano.
Non tutti sono dediti allo sport, ma essere d’esempio per i propri colleghi più sedentari spronandoli a fare attività, in solitaria o in gruppo, è un’abitudine che farà bene non solo a se stessi, ma anche alla produttività generale. Provare per credere!

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