I RISCHI DELLA DIETA CARNIVORA

carne crudaNegli ultimi tempi, sui social media impazza una nuova tendenza alimentare: la dieta carnivora. La premessa è semplice (e seducente per alcuni): mangiare solo carne (e derivati animali), eliminando tutto il resto. Vegetali, frutta, cereali, legumi: banditi.

Spesso ci viene chiesto: “Ma la dieta carnivora è utile? Funziona davvero?”

La risposta, basata sulla fisiologia umana e sulle evidenze scientifiche attuali, è netta. No. Non c’è alcun beneficio reale nel limitare il proprio apporto calorico ed energetico unicamente all’assunzione di carne. Anzi, definirlo un approccio salutare è, scientificamente parlando, privo di fondamento.

Perché è una cattiva idea?
Il corpo umano è una macchina complessa progettata per essere onnivora. Scientificamente, abbiamo bisogno di un equilibrio preciso di macronutrienti (proteine, grassi, carboidrati) e, fondamentale, di micronutrienti.

Quando eliminiamo intere categorie alimentari, non stiamo tagliando solo “calorie”. Stiamo privando il corpo di:

. Fibre: essenziali per la salute dell’intestino.
. Vitamine e sali minerali:
molti dei quali si trovano prevalentemente o esclusivamente nel mondo vegetale e sono essenziali per il corretto funzionamento cellulare e immunitario.

I rischi concreti: molto più di una semplice “dieta”


Mangiare solo o prevalentemente carne non porta solo a carenze nutrizionali, ma provoca veri e propri scompensi a tutti i livelli dell’organismo. Ecco cosa rischia di accadere al tuo corpo:

1. Disbiosi iintestinale: senza fibre, il microbiota (la flora batterica) soffre. Un intestino non sano è la porta d’ingresso per infiammazione, gonfiore e problemi immunitari.
2. Dislipidemie e rischio cardiovascolare: un eccesso di grassi saturi e colesterolo, tipico di questa dieta, può alterare il profilo lipidico del sangue, aumentando il rischio di problemi cardiovascolari.
3. Rischio oncologico: un consumo elevato ed esclusivo di carni rosse e lavorate è correlato a un aumento del rischio di sviluppare certe tipologie di tumori (in particolare al colon-retto).
4. Stress renale: i reni devono lavorare il doppio per smaltire l’eccesso di scorie azotate derivanti da un consumo proteico così massiccio, mettendo a rischio la funzionalità renale nel lungo periodo.

Un consiglio pratico (e di sicurezza)

C’è un ultimo punto, forse il più immediato, che preme sottolineare. Se proprio si decide di ignorare la scienza e seguire questa tendenza, è bene consumare la carne previa cottura!

Consumare carne cruda, come spesso suggerito in certe varianti estreme di questa dieta, espone a rischi enormi di contaminazioni batteriche e parassitarie di ogni genere. La sicurezza alimentare non è un optional.

GUARDA IL VIDEO

di Marta Filippini

 

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Malla

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