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ALIMENTAZIONE A SETTEMBRE

Settembre per i buoni propositi è come Capodanno: un nuovo inizio, un’opportunità per ricominciare pieni di energie dopo il riposo delle vacanze estive, un’occasione per fare una lista di buone abitudini per affrontare al meglio la stagione invernale che si prospetta. Quale modo migliore di partire se non dall’alimentazione?

Prendersi cura della propria alimentazione è da intendersi nel senso letterale del termine: alimentare e quindi dare energia al proprio corpo con i cibi migliori che la stagione ci offre. Poiché la natura è perfetta, per avere un’alimentazione più corretta possibile basterà imparare quali alimenti sono tipici dell’autunno e preferirli rispetto agli altri, per una scelta non solo salutare ma anche ecosostenibile. Scegliere frutta e verdura di stagione permette di assumere cibi ricchi di vitamine e Sali minerali perché cresciuti naturalmente nelle loro condizioni climatiche ideali. Secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti) sono raccomandate 3 porzioni di frutta e 2 di verdura al giorno.
calendario stagionale
Anche mantenersi idratati e bere sufficientemente acqua durante tutta la giornata deve rientrare nella lista di abitudini per il nuovo inizio; lasciamo i cocktail in spiaggia e riprendiamo la borraccia in mano. Consiglio di cercare su Amazon “borraccia motivazionale” per piacevoli scoperte. Bere abbastanza durante la giornata ci permette di sentire meno il senso di fame, digerire meglio e pulire l’intestino, oltre al fatto che l’acqua è il miglior antiossidante naturale che abbiamo a disposizione.

Impariamo a variare le fonti proteiche: non è più sostenibile il consumo frequente di carne (soprattutto rossa) né per l’ambiente né per il nostro corpo. Lo confermano migliaia di studi scientifici a riguardo. Possiamo optare per fonti proteiche altrettanto valide e più sostenibili come derivati animali (formaggi e latticini, uova o albume, pesce) o fonti vegetali (legumi come ceci, fagioli, piselli, lenticchie) che possono essere anche sottoforma di derivati della soia (come tofu, tempeh), pasta di legumi o farine di legumi con cui preparare farinate o panificati proteici. Ecco tre idee (una anche dolce!) dal Giornale del cibo: Farine di legumi: le caratteristiche e le ricette per usarle al meglio (ilgiornaledelcibo.it). I legumi in abbinamento ai cereali ci assicurano la presenza nel pasto dell’intero spettro di amminoacidi; inoltre vantano un bassissimo contenuto di grassi saturi, al contrario dei derivati animali, e un maggior numero di fibre.

In generale sarebbe meglio preferire una dieta a basso contenuto di alimenti raffinati e lavorati: non solo le carni conservate come i salumi ma anche i prodotti da forno (comprese le glorificate gallette) in quanto a seguito dei processi di lavorazione subìti liberano molecole che interagiscono negativamente con il corpo. Sono oltretutto spesso ad alta densità calorica, ad alto contenuto di sale e poveri d’acqua. Nettamente da preferire il pane fresco, meglio se integrale, che conserva le proprietà naturali del cereale, la fibra ed è ad alto potere saziante.

Prestiamo, infine, attenzione ai condimenti: limitiamo burro, margarina, panna e sughi pronti e abituiamoci a usare l’olio d’oliva extravergine, colosso della dieta mediterranea, dal profilo lipidico benefico e salutare. Spendere qualche minuto di più davanti ai fornelli vale sicuramente la pena e ci si guadagna in salute (risparmiando anche qualche caloria!). Consiglio l’acquisto di un vaporizzatore per l’olio d’oliva, meglio se graduato; ce ne sono di mille tipi a pochi euro, anche su Amazon. Limitiamo anche il sale da cucina, preferendo le spezie per insaporire i nostri piatti: esse contengono Sali minerali e proprietà utilissime per il nostro organismo.

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