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DOLORE CRONICO DIFFUSO, LA FIBROMIALGIA

fibromialgiaLa fibromialgia è una malattia definita dall’American College of Rheumatology come “una condizione di dolore cronico diffuso, caratterizzata dalla presenza di tender point (punti dolenti alla pressione) all’esame fisico”.
I tender point sono dei punti specifici posti in corrispondenza di muscoli e tendini che risultano dolorosi alla pressione delle dita. In particolare si tratta di fibromialgia quando vengono individuati almeno 11 tender point sensibili al dolore su un totale di 18.
Un gruppo italiano di studio sulla fibromialgia ha recentemente definito questa malattia:
“una sindrome da sensibilizzazione centrale, caratterizzata da disfunzione dei neurocircuiti, che coinvolgono la percezione, la trasmissione e la processazione degli stimoli nocicettivi afferenti, con la prevalente manifestazione di dolore a livello dell’apparato locomotore”.
Tra le diverse cause della fibromialgia vi è la presenza di stress fisico e psichico, come anche condizioni quali la gravidanza, un forte affaticamento, un evento stressante di tipo emotivo come lutti, abusi, divorzio, perdita del lavoro, uno stress al quale l’organismo non è in grado di reagire. Lo stress può rappresentare un evento scatenante eziopatogenetico, ma rappresenta anche un momento di riacutizzazione della sintomatologia.
La fibromialgia viene identificata come una patologia cronica che presenta delle fasi di riacutizzazione, soprattutto a seguito di carichi emotivi. È definita una sindrome da sensibilizzazione centrale, in cui sono presenti delle alterazioni della percezione del dolore. Si presenta principalmente nelle donne, con un rapporto di 3 a 1 rispetto agli uomini, si può presentare anche negli adolescenti e nei bambini più piccoli.
Il sintomo più caratteristico della fibromialgia è il dolore cronico diffuso, riferito a “tutto il corpo”, presente da almeno 3 mesi. Alcune espressioni comuni da parte dei pazienti sono: “mi fa male tutto” o “riesco prima a dire che cosa non mi fa male”. La sintomatologia dolorosa viene accentuata dal freddo, dall’umidità, ma anche da eventi stressanti, periodi di inattività o dal sovraccarico funzionale. Il paziente al risveglio mattutino presenta dolore, lamenta di non aver dormito bene, presenta stanchezza e affaticamento cronico. Riferisce inoltre spossatezza e mancanza di energie. La fatica è nettamente più accentuata al risveglio, i pazienti descrivono questa sensazione con: “mi sento più stanco la mattina rispetto alla sera”.
Tipico sintomo della fibromialgia è un sonno non ristoratore, e si manifesta sotto forma di risvegli frequenti durante la notte con difficoltà a riaddormentarsi, sonno leggero, inversione del ritmo sonno-veglia. Le alterazioni del sonno accentuano il dolore e influiscono sull’umore, che a loro volta contribuiscono a disturbare il sonno.  Alcuni studi dimostrano che pazienti con sonno maggiormente alterato presentano una maggiore percezione del dolore ed un più elevato numero di tender point.
Il trattamento della fibromialgia: non ci sono farmaci d’elezione per questa malattia, la terapia farmacologica è prevalentemente di supporto in base alla sintomatologia. Vengono somministrati:

  • antidepressivi
  • ansiolitici
  • antinfiammatori per il trattamento del dolore
  • miorilassanti utilizzati alla sera per favorire il sonno

I pazienti con fibromialgia vengono sottoposti a trattamenti fisioterapici allo scopo di promuovere il movimento e favorire il ricondizionamento muscolare.
Recentemente sono stati introdotte nuove terapie alternative come la medicina manuale e l’osteopatia.
L’osteopata si occupa della salute del paziente nella sua globalità e l’utilizzo di terapia manipolativa osteopatica in sinergia alla terapia standard permette di migliorare la sintomatologia correlata alla patologia. In letteratura scientifica vi sono degli studi che dimostrano l’efficacia del trattamento osteopatico manipolativo in pazienti affetti da fibromialgia. Uno studio retrospettivo ha analizzato 20 pazienti con fibromialgia che non rispondevano al trattamento standard che sono stati sottoposti a trattamento osteopatico manipolativo. Lo studio ha evidenziato un beneficio immediato in termini di diminuzione del dolore e una maggiore funzione dell’apparato muscolo scheletrico.
Un altro studio aveva come obiettivo quello di valutare l’efficacia del trattamento osteopatico manipolativo in aggiunta alle cure mediche standard in una popolazione di pazienti con diagnosi di fibromialgia.
I ricercatori hanno trattato 24 pazienti divisi in differenti gruppi di trattamento:

  • trattamenti osteopatici manipolativi
  • applicazione di impacchi caldi sui tender point
  • terapia medica standard

Il gruppo sottoposto a trattamenti osteopatici manipolativi ha riportato una riduzione significativa in termini della soglia del dolore, come dolore percepito e dolore cronico, rispetto all’altro gruppo di trattamento e al gruppo di controllo non trattato.
I risultati riportati dalla letteratura suggeriscono che l’utilizzo del trattamento osteopatico manipolativo agisce sulla riduzione del dolore percepito, sul miglioramento dei livelli di comfort e sull’aumento delle capacità funzionali dei pazienti, componenti importanti in questa malattia cronica. ​

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Malla

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