fbpx

COME COMBATTERE I DOLORI DA SMART WORKING

smart workingIn questo momento così particolare, una delle parole più utilizzate è smart working. Il Ministero del Lavoro lo definisce in questo modo: “Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività”.
Tutto bellissimo quindi? Beh… quasi.
Postazioni lavorative improvvisate fra libri, giocattoli ed altri ammennicoli vari: lo smart working, per quanto possa sembrare una prospettiva allettante, può essere decisamente poco piacevole per la nostra schiena e le altre articolazioni, costrette a lavorare in spazi angusti o poco adatti allo scopo. Non tutti, infatti, hanno una stanza nella propria abitazione dedicata all’ufficio e, con l’imprevisto dell’emergenza da coronavirus, ci siamo ritrovati in fretta e furia a riorganizzare la casa per poter continuare a lavorare. Spazi che, appunto, non sempre sono pensati a questo scopo.

Di seguito trovi cinque semplici consigli sviluppati dai professionisti di PT STUDIO Wellness Space che potrai attuare fin da subito per ridurre al minimo le varie problematiche:

  1. Fai una pausa ogni ora, ora e mezzo. È necessario soprattutto perché la schiena non è pensata per un lavoro statico.
  2. Utilizza un cuscino a livello lombare se non hai in casa una sedia ergonomica. In questo modo puoi mantenere la curva lombare della colonna vertebrale ed evitare mal di schiena nella zona inferiore. Questo escamotage è utile soprattutto se rimaniamo seduti più ore in un giorno.
  3. Il monitor va posizionato all’altezza degli occhi. Se usi un portatile utilizza dei libri per alzarlo e una tastiera esterna per mantenere la corretta posizione dei gomiti. È importante, infatti, evitare di guardare in basso per non sforzare il tratto cervicale della colonna vertebrale.
    Questa raccomandazione è valida anche per lo smartphone: cerca di tenerlo in alto, a livello della vista, con il mento che non si abbassa troppo.
  4. Lo schermo va posto al centro della scrivania per bilanciare il peso sui gomiti in maniera uniforme. Ginocchia e gomiti, inoltre, devono stare inclinati di circa 90° gradi con la schiena dritta.
  5. Ogni tanto è necessario esegui degli esercizi di stretching per allungare la muscolatura e rilassarla.
    Alcuni spunti puoi trovarli quotidianamente sui canali social di PT STUDIO Wellness Space. GUARDA IL VIDEO

Precisiamo che tutte queste regole valgono anche per i bambini: specialmente adesso che non possono uscire a correre e giocare è necessario fargli sedere in maniera composta e corretta durante la didattica a distanza tenendo presente l’importanza di avere lo schermo (che sia del monitor, dello smartphone o del tablet) ad altezza dello sguardo.

Per ulteriori info, continuate a seguirci anche su FACEBOOKINSTAGRAM

About The Author

Malla

No Comments

Leave a Reply